Come misurare il successo di una app o un e-commerce

Ogni scarrafone è bello a mamma soja’ si dice in Italia quando una mamma esalta la bellezza e la bravura del figlio, a prescindere dall’oggettività. Ma per il business può essere lo stesso? No, almeno così non dovrebbe funzionare. A meno di poter (o voler) prescindere dal successo.

Per decidere cosa migliorare, implementare o cambiare del tuo progetto  – sia esso un e-commerce, una app o un sito – devi aver prima stabilito degli obiettivi.

Quando hai deciso di metterlo sul mercato cosa volevi raggiungere? Volevi diventare leader per un determinato settore o volevi portare un cambiamento nelle abitudini di consumo di un certo target?

Rapportando il prodotto agli obiettivi, quando sarai chiamato a misurarne il successo, saprai dare una valutazione oggettiva che prescinda dall’attaccamento emotivo a questo. Sarà la premessa per accrescerne il valore.

Se sei pronto ad abbandonare la tentazione dello ‘scarrafone’, continua a leggere 🙂

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E-commerce: diffida delle vane metriche

Il numero degli utenti attivi al mese è spesso considerato uno dei principali fattori per misurare il successo o l’insuccesso nel lancio di un sito o di un’applicazione mobile.

Ma cosa significa attivi? Prendiamo l’esempio di un e-commerce: il numero di utenti attivi su base mese potrebbe essere considerato come il numero di persone che ha completato almeno un evento nell’arco di tempo di 30 giorni.

Ma quale evento? Se considerassimo equivalenti una seri di azioni che richiedono un effort completamente diverso finiremmo per ingannarci e ingannare i nostri interlocutori.

Gli obiettivi dei prodotti dovrebbero essere basati su eventi critici che gli utenti dovrebbero completare. 

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Ad esempio, un evento critico per un e-commerce potrebbe essere un nuovo utente che completa un ordine entro i tre giorni della registrazione. Oppure la conclusione di una percentuale prefissata di vendite su una promozione a tempo pensata per il mobile.

Come ti accorgerai tu stesso dagli esempi, potresti individuare un obiettivo principale con i suoi sotto-obiettivi. Quest’ultimi potrebbero essere scelti sulla base di una targettizzazione degli utenti. I clienti fedeli del tuo e-commerce si comportano sicuramente diversamente dalle nuove iscritte, no?

App mobile: valuta attentamente le metriche giuste

Anche per le applicazioni mobile vale quanto detto sopra.

Facciamo un esempio: hai da poco tempo rilasciato una nuova versione della tua app mobile per migliorare l’esperienza di navigazione del tuo utente.

Sicuramente andrai a vedere la retention, ovvero la percentuale di quanti ritornano ad accedere alla tua app, basata sulla data della loro prima visita. E’ una delle metriche utili per individuare gli utilizzatori più coinvolti e fedeli.

Se l’obiettivo con cui hai deciso di apportare modifiche al tuo prodotto era offrire loro  qualcosa di più del pregresso, potresti porti come obiettivo la conferma dei dati di retention prima del rilascio della nuova versione e il raggiungimento di un incremento dell’x% entro un determinato lasso di tempo.

Valuta gli obiettivi nel corso del tempo

Il tuo sito, il tuo e-commerce, la tua app non sono uguali nel corso del tempo. Molto probabilmente avrai apportato modifiche o per necessità o per contingenza.

Ogni cambiamento sarà associato a mutate aspettative. Prendiamo l’esempio precedente. Con il rilascio di una nuova versione della tua applicazione potresti voler verificare se cresce dell’x% il numero di recensioni positive e se all’aumento corrisponde una crescita dell’x% del download della tua applicazione.

Analizzare i comportamenti d’uso dei diversi segmenti di utenti, ti aiuterà poi a perfezionare i tuoi obiettivi.

Conclusioni

Da quanto abbiamo fin qui detto per misurare il successo della tua applicazione evitando la tentazione dello ‘scarraffone’ dovrai:

  • definire il successo del tuo prodotto in relazione a degli obiettivi specifici e critici
  • ottimizzare il tuo prodotto sulla base di obiettivi primari e secondari
  • misurare i risultati nel corso del tempo e sulla base degli output ridefinire gli obiettivi stessi.

Se proprio non riesci ad essere oggettivo chiamaci 😉

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