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Marco Ballotti racconta il suo stage in ELbuild

Entrare in un’azienda durante il periodo formativo o al termine di questo e poter mettere in pratica tutto ciò che è fino ad allora si è solo studiato, è il desiderio e il percorso di molti ragazzi. Perchè lo stage è davvero un’opportunità di crescita e confronto.

Uno di questi è Marco Ballotti. Si è da poco unito al nostro team e vorremmo condividere qui con voi alcune delle sue impressioni su questa esperienza per rendervi partecipi di un percorso professionale e umano che racconta anche un po’ di noi.

Dice chi siamo e come ci poniamo di fronte al futuro. Racconta il nostro modo di intendere il nostro lavoro:  abbiamo a che fare tutti i giorni con pc e tecnologia e ci piace tantissimo. Ma non siamo robot! Sappiamo che dietro ad ogni progetto, ci sono persone! Parliamo il loro linguaggio e partiamo dagli obiettivi e dai desideri per creare un contatto e renderci utili.

Vi lasciamo alle parole di Marco. Buona lettura!

marco ballotti elbuild stage

La mia esperienza ad ELbuild è durata ben 9 settimane di stage e altre 4 extra.

Iniziare fin da subito a realizzare quello che sui libri scolastici veniva mostrato solo “in teoria”, come lo sviluppo di applicazioni per Android, mi ha dato la possibilità di rendermi conto che questa esperienza è stata una vera fortuna ed è per questo che ho sempre messo tutto me stesso all’interno dei progetti che ho realizzato.

Ho iniziato la mia esperienza con questo mondo, quello di Android, tramite semplici esercizi prima di passare al primo di 3 progetti.

Dopo il primo periodo di stage, durato 5 settimane, era già stata portato al termine il lavoro assegnatomi. Siamo così potuti passare ad un lavoro più impegnativo che ho realizzato in parallelo all’Ingegnere Luca Bellaroba, il quale ha sviluppato la stessa applicazione per iOS.

Infine, nell’ultimo periodo, è stato più facile lavorare dato che ero già riuscito a conoscere molto meglio l’ambiente e il contesto in cui trovavo.

Da un punto di vista tecnico, in queste settimane sono riuscito ad imparare e consolidare abbastanza approfonditamente le mie conoscenze del Java applicato al mondo Android, del quale ero totalmente ignaro prima.

Inoltre ho potuto vedere l’applicazione al “mondo reale” dei database ed ho potuto realizzarne uno in una mia app, nonostante siano una parte del programma del prossimo anno scolastico.

Ho avuto modo anche di provare a sviluppare su React Native, ma la mancanza di tempo mi ha portato soltanto ad avere una infarinatura generale di quello che può offrire.

Questi due mesi mi hanno fatto capire quanto lavoro ci sia anche dietro le applicazioni più essenziali, come queste, ma soprattutto cosa voglia dire andare a lavorare tutti i giorni dal lunedì al venerdì.

É stata la mia prima esperienza lavorativa in assoluto, inizialmente me l’aspettavo diversa e non è sempre stato semplice accettare che era finita “la pacchia” ed iniziava un impegno vero.

Gli ingegneri Luca Adamo, Evelina Agostina e Luca Bellaroba ed il grafico Dario Agostini sono stati tutti disponibilissimi con me, soprattutto all’inizio dove avevo bisogno di più tempo per ambientarmi.

Ho vissuto questa esperienza senza compagni e mi sento più responsabile e maturo grazie a questo, visto l’esito positivo dello stage. Spero di poter continuare in futuro un percorso come questo, di poter lavorare con gente così competente, perché ho avuto la conferma che è questo che mi piacerebbe fare una volta finiti gli studi!

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